Come si calcola il TFR
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è disciplinato dall’art. 2120 del Codice Civile. Per ogni anno si accantona una quota pari alla retribuzione utile divisa per 13,5 (≈ 7,41%), da cui si detrae il contributo dello 0,50% (L. 297/1982). Il fondo accumulato si rivaluta ogni 31 dicembre con un coefficiente pari all’1,5% fisso più il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT FOI rispetto a dicembre dell’anno precedente; in caso di deflazione resta solo l’1,5%. La rivalutazione annua è soggetta a un’imposta sostitutiva del 17% (era l’11% fino al 2014).
Esempio illustrativo
Con una retribuzione utile di 27.000 € la quota dell’anno è 27.000 / 13,5 = 2.000 €, meno lo 0,50% (135 €), quindi circa 1.865 € accantonati. Il fondo degli anni precedenti si rivaluta con il coefficiente ufficiale dell’anno. Questo è un esempio illustrativo: usa il calcolatore qui sotto per la tua stima con i coefficienti ufficiali ISTAT.
Per i dipendenti pubblici si applicano regimi diversi (TFS/buonuscita), non coperti da questo strumento.