Conosciuto anche come: job sharing, lavoro ripartito, contratto di lavoro ripartito
Rapporti a orario ridotto o flessibileDurata variabileA durata variabile o non predefinitaAbrogato
Abrogato dal 2015-06-25 (D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, art. 55, lett. d) (abrogazione degli artt. 41-45 del D.Lgs. 276/2003)) — oggi:
alternativa praticaPart-time — Per esigenze di lavoro ridotto/condiviso si ricorre oggi al part-time: è un'alternativa funzionale, non un successore di legge del job sharing.
Regime transitorio: Non più stipulabile dal 25 giugno 2015; i contratti in essere proseguivano fino alla scadenza.Abrogato dal 25 giugno 2015: l'art. 55, lett. d), del D.Lgs. 81/2015 ha abrogato gli artt. 41-45 del D.Lgs. 276/2003 che disciplinavano il lavoro ripartito (job sharing). Non è più stipulabile; i rapporti in essere al 24 giugno 2015 restavano validi. Le esigenze di condivisione di una posizione lavorativa si gestiscono oggi col part-time.
Storicamente, due lavoratori assumevano in solido l'adempimento di un'unica e identica obbligazione lavorativa, organizzandosi autonomamente la copertura del posto.
Base legale: Già artt. 41-45 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276; abrogati dall'art. 55 del D.Lgs. 81/2015.
Durata
Minimo: —
Massimo: —
Limiti: Forma non più stipulabile dal 25 giugno 2015.
Forma e causale: Richiedeva forma scritta (norma abrogata).
Conversione: Non applicabile: forma abrogata.
A chi/cosa si applica: Voce storica: due lavoratori condividevano la stessa posizione. Oggi l'esigenza si copre con il lavoro a tempo parziale.
Era il 'job sharing': due persone si dividevano lo stesso posto, rispondendo in solido. Abrogato dal Jobs Act nel 2015; oggi si usa il part-time.
Esempio (illustrativo, non vincolante): Un contratto di lavoro ripartito stipulato nel 2014 restava valido; dal 25 giugno 2015 non se ne possono più stipulare.